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L'IMU fa discutere anche a Sant'Orsola Terme

10 aprile 2012

AGENZIA IMMOBILIARE A TRENTO

Che sia il tema caldo del momento non ci sono dubbi. Tutte le amministrazioni comunali stanno affrontando e cercando di gestire la patata bollente IMU passatagli direttamente dal Governo Monti.

Anche il consiglio comunale di Sant'Orsola Terme, tenutosi nei primi giorni di aprile, non è stato esente da polemiche. Il sindaco Damiano Fontanari afferma infatti di aver applicato aliquote più elevate rispetto a quelle consigliate dal Consorzio dei Comuni perchè:

  • il Comune deve mantenere la stabilità di bilancio;
  • queste tasse non servono solamente ai comuni, ma sono utili anche a risanare l’economia nazionale, altrimenti l'Italia rischierebbe di finire come la Grecia.

Voi cosa ne pensate a riguardo? Giusto stringere ulteriormente la cinghia per aiutare tutto il paese o giusto che ognuno badi a se stesso e curi solamente il proprio orticello?

In attesa di ricevere i Vostri commenti a riguardo, Vi invitiamo ad approfondire i dettagli sulla serata di Consiglio Comuna a Sant'Orsola leggendo l'articolo de l'Adige.


Consiglio comunale a toni alterni quello di giovedì sera nel paese termale: maggioranza e minoranza, infatti, si sono confrontate su diverse questioni, non riuscendo tuttavia a trovare la sintonia su tutte le decisioni.

È stata approvata all’unanimità la terza variante urbanistica, molto importante ai fini del patto territoriale, mentre ha scatenato molte proteste la decisione relativa all’IMU. Il consiglio comunale ha stabilito di fissare al 4,5 per mille l’aliquota sulla prima casa, all’8 per mille quella sulla seconda - valori più alti rispetto a quelli consigliati dalla Consorzio dei Comuni - e al 2 per mille sui fabbricati agricoli: una scelta contrastata dall’opposizione.

«Secondo noi - afferma Federico Girardi del Patt – in un momento di crisi come quello attuale è sbagliato
caricare le famiglie di nuovi oneri fiscali, per questo abbiamo votato contro. Era più ragionevole pensare di
ridurre i costi di gestione, risparmiando su qualche servizio».

Di parere opposto il sindaco Damiano Fontanari: «Noi abbiamo applicato le aliquote che ritenevamo più corrette, ricordando come il Comune debba mantenere la stabilità di bilancio. Inoltre, già in passato la Provincia abbia ripreso alcune amministrazioni che avevano fissato aliquote troppo basse, tagliando loro parte dei contributi. Queste tasse, inoltre, non servono solamente ai comuni, ma sono utili anche a risanare l’economia nazionale, altrimenti rischiamo di fare la fine della Grecia. Abbiamo infine pensato di agevolare i proprietari di terreni edificabili, abbassandone il prezzo. Anche in merito ai servizi da tagliare, vorrei che la minoranza mi dicesse dove bisogna ridurre le risorse, perché altrimenti è troppo semplice accusarci solo di aumentare le tasse: l’amministrazione sta dando il buon esempio riducendosi l’indennità di carica per il secondo anno di fila».